Non si può togliere l'acqua a Eluana
"Il personale sanitario non può sospendere l'idratazione e l'alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai suoi obblighi professionali e di servizio". Così il direttore generale della Sanità della Regione Lombardia, Carlo Lucchina. Leggi Acqua per Eluana Englaro di Giuliano Ferrara

Il personale sanitario non può sospendere l'idratazione e l'alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai suoi obblighi professionali e di servizio. Così il direttore generale della Sanità della Regione Lombardia, Carlo Lucchina ha risposto in una lettera al papà di Eluana Englaro che, tramite i suoi legali, aveva presentato la richiesta in tal senso alla Regione per conoscere in quale struttura sanitaria far ricoverare Eluana. "La richiesta da lei avanzata - si legge nella lettera di Lucchina - non può essere esaudita in quanto le strutture sanitarie sono deputate alla presa in carico diagnostico-assistenziale dei pazienti. In tali strutture, hospice compresi, deve inoltre essere garantita l'assistenza di base che si sostanzia nella nutrizione, idratazione e accudimento delle persone". Nella lettera il direttore sanitario sottolinea inoltre che negli hospice possono essere accolti solo malati in fase terminale. Nei giorni scorsi i legali della famiglia Englaro avevano inviato una diffida alla Regione per la mancata indicazione di una struttura che potesse ospitare Eluana e in cui il padre, Beppino Englaro, potesse staccare le macchine che tengono in vita la figlia. Nella risposta alla diffida Lucchina spiega che "il personale sanitario che procedesse, in una delle strutture del Servizio Sanitario, alla sospensione dell'idratazione e alimentazione artificiale verrebbe meno ai propri obblighi professionali e di servizio anche in considerazione del fatto che il provvedimento giurisdizionale, di cui si chiede l'esecuzione, non contiene un obbligo formale di adempiere a carico di soggetti o enti individuati". (Apcom)